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QMR

TELEA BIOTECH

Telea Biotech è stata fondata nel 2011 da Telea Electronic Engineering per applicare la QMR nel campo dell’ingegneria tissutale. Le ricerche di Telea Biotech stanno portando alla creazione di tessuti biologici che possano essere impiantati chirurgicamente su pazienti. Tra questi, la ricerca si è concentrata particolarmente sulla rigenerazione dell’esofago ma contestualmente anche ad altri tipi di tessuto

IL NOSTRO TARGET – RIGENERAZIONE DEGLI ORGANI UMANI

Telea Biotech si propone di sviluppare un dispositivo impiantabile da impiegarsi nella rigenerazione del tessuto muscolare liscio a partire da tessuti acellulari (“scaffold”) in combinazione con cellule staminali autologhe, ovvero prelevate direttamente dal paziente stesso che si sottoporrà all’intervento.
Si aprirebbero, pertanto, innovative prospettive di cura per molte malattie che purtroppo oggi colpiscono pazienti sia in età pediatrica che adulta.
Si tratta di malattie il cui trattamento, oltre ad essere molto costoso, conduce a risultati spesso ancora non soddisfacenti. Tra queste, ad esempio, la sindrome da intestino corto, l’atresia esofagea, i postumi di gravi ingestioni di sostanze caustiche, la mancanza della parete addominale, del diaframma o della vescica.

IL NOSTRO TARGET – RIGENERAZIONE DEGLI ORGANI UMANI

Il particolare ed esclusivo trattamento brevettato da Telea Biotech può avvenire soltanto grazie all’utilizzo della tecnologia QMR e può essere applicato ad una grandissima varietà di diversi tessuti molli, consentendo così di diversificare le patologie trattabili con questa metodica, andando a sostituire la porzione di tessuto/organo danneggiata con uno scaffold di origine identica alla porzione da rigenerare ma con le caratteristiche rigenerative precedentemente descritte.

IL PERSONALE

Telea Biotech sta sviluppando competenze specifiche nel settore della medicina rigenerativa. In tale progetto sono impegnati ricercatori e personale specializzato per il trattamento di matrici acellulari e colture di cellule staminali; vengono altresì condotti trial sperimentali in vivo, in ambienti adatti e a norma di legge. Il personale altamente qualificato è laureato in Ingegneria, Biologia, Chimica, Tecnologia Farmaceutica, Medicina e Veterinaria.

I PRIMI PASSI VERSO IL SUCCESSO

I primi risultati di questo lavoro sono già stati oggetto di discussione in meeting e congressi, sia nazionali che internazionali, rivolti a interlocutori interessati sia alla ricerca di base e clinica che alla produzione industriale e relative prospettive di sviluppo commerciale. Il progetto è di estrema rilevanza per la qualità delle lavorazioni, per la tecnologia impiegata, per il numero e l’importanza dei brevetti sviluppati, nonché per il numero e la gravità dei malati che potrebbero beneficiarne.

COME OTTENERE LA RIGENERAZIONE TISSUTALE

Per il trattamento dei tessuti è stato realizzato un dispositivo in grado di eseguire una lavorazione ultrastrutturale e tridimensionale degli scaffold, i quali vengono poi impiegati come supporto per la semina e proliferazione delle cellule staminali in combinazione o in alternativa ad altri fattori biologici come lisati piastrinici, la cui efficacia in termini di rigenerazione dei tessuti può essere notevolmente incrementata.
TEST FATTO CON BISTURI A QMR
DANNO TERMICO (ALTRI BISTURI)
CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI UMANE GMP
CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI UMANE GMP

CREAZIONE DI NUOVI BIOMATERIALI

Con il termine ingegneria tessutale si intende quel campo della scienza che racchiude al suo interno più discipline diverse (come la medicina, la biologia e l’ingegneria) e che interessa la rigenerazione di porzioni di tessuti biologici o addirittura interi organi attraverso l’ingegnerizzazione di nuovi biomateriali.

Tali biomateriali vengono chiamati scaffold e fungono da supporto per la crescita del nuovo tessuto pienamente funzionale. Questo consente di superare le limitazioni imposte oggi dalla necessità di trovare donatori d’organo per interventi che risultano così lunghi e costosi e presentano grossi problemi di rigetto.

I biomateriali si dividono in 2 gruppi: sintetici e naturali.

Biomateriali sintetici:

sono creati appositamente in laboratorio e cercano di ricreare fedelmente la struttura e le caratteristiche del tessuto naturale. Possono avere strutture tridimensionali che consentono alle cellule di trovare un ambiente favorevole all’adesione e alla crescita in quanto simulano l’effetto di una nicchia, ovvero una struttura dentro alla quale la cellula staminale trova riparo e nutrienti necessari al suo mantenimento.

Biomateriali naturali:

Dall’altra parte gli scaffold naturali hanno già racchiuse dentro di sé tutte le caratteristiche chimico-fisiche del tessuto che dovranno sostituire, in quanto mantengono inalterate le strutture proteiche caratteristiche della matrice extracellulare, potendo così contare sul fatto che le cellule a contatto con loro trovano i giusti segnali per il differenziamento nel verso proprio del tessuto naturale, esattamente come avviene all’interno dell’organismo umano.

Telea Biotech si propone di unificare le caratteristiche positive di entrambi i tipi in un unico scaffold di derivazione naturale. Tutto questo grazie alla tecnologia QMR, che permette di realizzare una serie di microfori all’interno della matrice di tessuto di origine animale e che consente così di realizzare una struttura tridimensionale, ideale per la crescita e proliferazione delle cellule staminali. Questo permette di mantenere al contempo tutte le proprietà fisico-chimiche della struttura originaria. Le cellule seminate possono pertanto riconoscere immediatamente l’ambiente al quale attecchiscono e possono differenziare nel senso del tessuto stesso, andando così a ripopolare l’intero scaffold che pian piano verrà totalmente sostituito con un nuovo tessuto pienamente funzionale e portando così a termine la sua rigenerazione.