TECNOLOGIA QMR IN FISIOTERAPIA

Diversamente dai più classici Dispositivi a Radiofrequenza utilizzati comunemente in Fisioterapia, il principio di funzionamento del Q-Physio non si basa esclusivamente su un semplice effetto di riscaldamento profondo dei tessuti.
La stimolazione alla RIGENERAZIONE  dei tessuti (vedi studio scientifico “In-vitro analysis of Quantum Molecular Resonace effects on human mesenchymal stromal cells”), è invece ottenuta grazie alle particolari frequenze impiegate, che, come dimostrato dalle ricerche condotte presso il Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana dell’Univ. di Padova, interagiscono in modo più sottile e raffinato (Si veda pubblicazione su Rivista Basic Applied Myology, disponibile su questo sito).
In particolare, il Q-Physio, contrariamente alla radiofrequenza classica, non utilizza una sola frequenza, ma un ampio spettro di diverse frequenze, comprese tra i 4 MHz ed i 64 MHz.
Oltre ad essere molto più alte delle frequenze comunemente impiegate dalla radiofrequenza tradizionale (solitamente intorno ai 0,5 MHz), grande importanza riveste il fatto che, con il Q-Physio, non una sola ma più frequenze vengono trasmesse contemporaneamente al tessuto. Impiegando più frequenze, aumenta enormemente la capacità di interagire con il tessuto stesso (dal momento che ogni frequenza interagisce in modo leggermente diverso rispetto alle altre), stimolandone le capacità rigenerative.

L’obiettivo perseguito dalla terapia, infatti, non consiste nell’indurre una risposta di riparazione cicatriziale del tessuto leso, bensì nello stimolare una rigenerazione vera e propria, che conduca cioè alla rigenerazione di un tessuto che abbia le stesse funzioni e caratteristiche di quello originario.

L’azione terapeutica del Q-Physio, raggiungendo i 20 cm di profondità, si realizza in due fasi. Durante la prima fase, molto rapida, la terapia induce un forte effetto antinfiammatorio ed antiedemigeno, che si manifesta con una considerevole diminuzione del dolore. Durante la seconda fase, nel prosieguo cioè delle sedute terapeutiche e nelle settimane successive al termine del ciclo di terapie, il tessuto danneggiato si rigenera in forma stabile e definitiva.