L’INGEGNERIA TISSUTALE

Telea Biotech è stata fondata da Telea Electronic Engineering per le applicazioni della QMR in ingegneria tessutale.

Con il termine ingegneria tessutale si intende quel campo della scienza che racchiude al suo interno più discipline diverse come la medicina, la biologia e l’ingegneria e che interessa la rigenerazione di porzioni di tessuti biologici o addirittura interi organi attraverso l’ingegnerizzazione di nuovi biomateriali.Tali biomateriali vengono chiamati scaffold e fungono da supporto per la crescita del nuovo tessuto pienamente funzionale e consentono di superare le limitazioni imposte oggi dalla necessità di trovare donatori  d’organo per interventi che risultano così lunghi e costosi e presentano grossi problemi di rigetto. Questi ultimi comportano inoltre, da una parte, una riduzione della qualità e delle aspettative di vita del paziente, e dall’altra un aumento dei costi dell’assistenza sanitaria.

I biomateriali si dividono in 2 gruppi: sintetici e naturali. I primi sono creati appositamente in laboratorio e cercano di ricreare fedelmente la struttura e le caratteristiche del tessuto naturale. Possono avere strutture tridimensionali che consentono alle cellule di trovare un ambiente favorevole all’adesione e alla crescita in quanto simulano l’effetto di una nicchia, ovvero una struttura dentro alla quale la cellula staminale trova riparo e nutrienti necessari al suo mantenimento. Dall’altra parte gli scaffold naturali hanno già racchiuse dentro di sè tutte le caratteristiche chimico-fisiche del tessuto che dovranno sostituire, in quanto mantengono inalterate le strutture proteiche caratteristiche della matrice extracellulare, potendo così contare sul fatto che le cellule a contatto con loro trovano i giusti segnali per il differenziamento nel verso proprio del tessuto naturale, esattamente come avviene all’interno dell’organismo umano.

Telea Biotech si propone di unificare le caratteristiche positive di entrambi i tipi in un unico scaffold di derivazione naturale. Tutto questo grazie alla tecnologia QMR,  che permette di realizzare una serie di microfori all’interno della matrice di tessuto di origine animale e che consente così di realizzare una struttura tridimensionale, ideale per la crescita e proliferazione delle cellule staminali (ma che si presta perfettamente anche ad altri fattori biologici come per esempio lisati piastrinici o altre sostanze al fine di migliorarne l’efficacia, come già ampiamente dimostrato in letteratura e da sperimentazioni fatte per molti anni da Telea Biotech con l’Università di Padova), ma mantenendo al contempo tutte le proprietà fisico-chimiche della struttura originaria. Le cellule seminate possono pertanto riconoscere immediatamente l’ambiente al quale attechiscono e possono differenziare nel senso del tessuto stesso, andando così a ripopolare l’intero scaffold che pian piano verrà totalmente sostituito con un nuovo tessuto pienamente funzionale e portando così a termine la sua rigenerazione.

Il particolare ed esclusivo trattamento brevettato da Telea Biotech può avvenire soltanto grazie all’utilizzo della tecnologia QMR e può essere applicato ad una grandissima varietà di diversi tessuti molli, consentendo così di diversificare le patologie trattabili con questa metodica, andando a sostituire la porzione di tessuto/organo danneggiata con uno scaffold di origine identica alla porzione da rigenerare ma con le caratteristiche rigenerative precedentemente descritte.